Percorsi Nutrizionali per Autismo e ADHD — come sono strutturati, a Firenze, Empoli e online
Sono una dietista specializzata nell’accompagnare persone autistiche e con ADHD nel loro rapporto con il cibo, con un approccio neuroaffermativo: non cerco di “correggere” il tuo funzionamento, ma di costruire insieme strategie che si adattino a come funzioni davvero — anche nelle fasi di sovraccarico, burnout o flessione dell’umore.
In breve, prima di iniziare: lavoro con persone autistiche e/o con ADHD — con o senza diagnosi formale — su tutto ciò che riguarda l’alimentazione: dalla selettività alimentare alle difficoltà organizzative nella preparazione dei pasti, dai pattern spesso scambiati per disturbi alimentari fino ai disturbi alimentari conclamati. L’approccio è neuroaffermativo: adatto il percorso al tuo funzionamento, non il contrario. Il primo incontro (60-90 minuti, 87€) è dedicato a conoscerci con calma attraverso un’anamnesi accurata; gli incontri successivi (45-60 minuti, 60€) costruiscono insieme strategie pratiche e sostenibili — comprese quelle pensate apposta per le fasi di sovraccarico o bassa energia. Disponibile a Firenze, Empoli e online.
Cosa significa lavorare in modo neuroaffermativo
Lavorare in modo neuroaffermativo significa partire da un presupposto semplice: il tuo modo di funzionare — sensoriale, esecutivo, emotivo, comunicativo — non è un errore da correggere, ma una variazione reale del funzionamento neurologico, che porta bisogni specifici e richiede strategie reali, non buoni propositi.
Non ti chiederò di “impegnarti di più” per seguire un’organizzazione dei pasti pensata per un funzionamento diverso dal tuo. Il mio lavoro è aiutarti a trovare strategie nutrizionali che si accordino con le tue funzioni esecutive, la tua sensorialità e i momenti che stai attraversando — comprese le fasi in cui l’energia a disposizione è molto meno di quella “abituale”, per burnout, per una fase depressiva o per qualsiasi altro motivo.
Questo vale anche per il linguaggio: prima di iniziare, ti chiedo che parole preferisci per parlare di te (identity-first o person-first, come preferisci che si parli di “neurodivergenza”, “disturbo” o “funzionamento”) e mi adeguo di conseguenza, in ogni incontro.
Dove posso aiutarti concretamente
Ogni persona autistica e/o con ADHD ha un funzionamento diverso: queste sono le aree in cui, nella mia esperienza, il supporto nutrizionale specifico fa più differenza.
Funzioni esecutive e organizzazione dei pasti
Pianificare, fare la spesa, cucinare, lavare i piatti: ogni passaggio richiede funzioni esecutive che possono essere più o meno disponibili a seconda del momento. Costruiamo insieme soluzioni sostenibili — pasti a bassa preparazione, batch cooking, alternative pronte — pensate sul tuo funzionamento reale, non su quello che “dovresti” riuscire a fare.
Sensorialità, consistenze e selettività alimentare
Le preferenze legate a consistenze, sapori, temperature e presentazione del cibo non sono capricci: sono informazione sensoriale elaborata a un’intensità diversa dalla media. Lavoriamo su un’alimentazione varia e nutriente che rispetti la tua sensorialità, senza forzature né esposizioni non richieste.
Pattern scambiati per disturbi alimentari
Bisogno di routine alimentari, iperfissazione su alcuni cibi, uso del cibo come forma di stimming, difficoltà a riconoscere fame e sazietà (interocezione): sono comportamenti spesso letti come “disturbati”, ma che in autismo e ADHD hanno spesso a che fare con il funzionamento neurologico, non con un disturbo alimentare. So distinguere le due cose, e te lo spiego con chiarezza — senza patologizzare ciò che è, semplicemente, il tuo modo di funzionare.
Disturbi alimentari in persone autistiche e con ADHD
Quando invece un vero disturbo o disordine alimentare è presente — selettività estrema, ARFID, restrizione, abbuffate, comportamenti compensatori — ho una formazione ed esperienza specifiche nel trattarlo tenendo conto della neurodivergenza, sempre in équipe con le altre figure necessarie (psicoterapeut*, psichiatr*).
Sovraccarico, burnout e fasi di flessione dell’umore
Il sovraccarico neurodivergente — a volte mis-diagnosticato come depressione — e le fasi di bassa energia possono rendere molto più difficile, anche solo temporaneamente, prendersi cura della propria alimentazione. Costruiamo insieme dei “piani di emergenza” concreti — pasti pronti, opzioni che non richiedono cottura, strategie per quando anche lavare i piatti sembra impossibile — pensati apposta per quei momenti.
Immagine corporea e neurodivergenza
Interocezione, propriocezione e il modo in cui il tuo corpo comunica con te influenzano anche il rapporto con l’immagine corporea. Ne teniamo conto, con lo stesso approccio neutrale rispetto al peso corporeo che uso in tutti i miei percorsi.
Non serve una diagnosi formale per iniziare. Lavoro anche con persone autoidentificate come autistiche e/o con ADHD, o in attesa di una valutazione. Quello che conta è che tu ti riconosca in un funzionamento che vuoi vedere rispettato, non “corretto”.
Ogni passaggio pensato per essere prevedibile e rassicurante
So quanto l’incertezza su “cosa succederà” possa pesare più della visita stessa. Ecco, nel dettaglio, come strutturo la presa in carico.
Il contatto conoscitivo (gratuito)
Se prima di prenotare preferisci sapere cosa aspettarti, è disponibile un breve contatto conoscitivo gratuito di 10-15 minuti. Su richiesta, posso anticiparti in questa fase — anche per iscritto — come si svolgerà la visita, con quali tempistiche e modalità, così da ridurre l’incertezza fin dal primo contatto.
Il primo incontro: un’anamnesi accurata, senza fretta
Il primo incontro è dedicato a conoscerci con calma. Raccogliamo insieme: la tua storia di salute fisica e mentale (comprese eventuali diagnosi — quando sono state fatte, da chi sei attualmente segu*to), la familiarità di salute fisica e mentale, i farmaci e gli integratori che assumi, il tuo rapporto con il cibo lungo la vita (com’è andato lo svezzamento, se c’è stata selettività, come è cambiato nel tempo, il rapporto con il cibo in famiglia), il tuo rapporto con il corpo, le difficoltà specifiche che vivi legate ad autismo e/o ADHD, un breve richiamo della tua alimentazione quotidiana, e alcuni aspetti spesso trascurati ma molto rilevanti: digestione, alvo e salute intestinale, sonno.
Come rendo la visita accessibile
Ti chiedo che linguaggio preferisci (identity-first o person-first) e mi adeguo di conseguenza. Se in qualsiasi momento ti senti in sovraccarico, puoi dirmelo: possiamo interromperci, fare una pausa o rimandare, senza che questo sia un problema. Lo stimming è benvenuto, e se l’incontro è in presenza metto a disposizione alcuni stimming toys.
Gli incontri successivi
Costruiamo il percorso “a quattro mani”, con una frequenza che decidiamo insieme e che si adatta a come stai — più ravvicinata nei momenti di maggior bisogno, più diradata quando le cose si stabilizzano. Non troverai piani alimentari rigidi pensati per un funzionamento “medio”: lavoriamo su strategie realmente sostenibili per te, comprese quelle da attivare nei periodi di sovraccarico, burnout o energia più bassa — i “piani di emergenza” alimentari di cui parlavo sopra.
Il lavoro in équipe
Quando è utile, collaboro con psicoterapeut* e psichiatr* già coinvolt* nel tuo percorso — dividendoci, ad esempio, la psicoeducazione sul funzionamento neurodivergente, o coordinandoci su strategie condivise per la regolazione emotiva legata al cibo. Tu resti sempre al centro delle decisioni.
Cosa puoi aspettarti — e cosa non troverai
Non troverai
- Piani alimentari standardizzati pensati per un funzionamento “neurotipico”
- Richieste di “sforzarti di più” con le funzioni esecutive
- Pressioni per abbandonare lo stimming legato al cibo
- Giudizi sulla selettività alimentare
- L’idea che la neurodivergenza sia qualcosa da correggere
Troverai
- Linguaggio adattato alle tue preferenze
- Spiegazioni in anticipo di cosa aspettarti dalla visita
- La possibilità di interrompere o fare pause quando serve
- Strategie costruite sul tuo funzionamento reale, comprese quelle per i momenti più difficili
- Un approccio neutrale rispetto al peso corporeo
Situazioni diverse, un unico punto di partenza: rispettare il tuo funzionamento
Cerchi supporto per una difficoltà legata al tuo funzionamento
Sei una persona autistica e/o con ADHD e vuoi lavorare su selettività alimentare, organizzazione dei pasti, sovraccarico o rapporto con il corpo — temi che senti direttamente collegati al tuo funzionamento.
Cerchi un professionista che sappia adattarsi al tuo funzionamento
Sei una persona autistica e/o con ADHD e hai bisogno di un supporto nutrizionale per un motivo che non è direttamente legato alla neurodivergenza — ma vuoi comunque una persona che sappia adattare linguaggio, ritmo e strumenti al tuo modo di funzionare.
Sei caregiver di una persona autistica con bisogni di supporto più intensivi
Accompagni una persona autistica adulta con bisogni di supporto elevati e cerchi una figura che sappia lavorare con te sulla gestione dei pasti, del peso, dell’accettabilità e della sostenibilità quotidiana dell’alimentazione.
Riconosci pattern che ti hanno fatto pensare a un disturbo alimentare
Nella tua storia, o in quella di una persona cara, riconosci comportamenti alimentari che ti hanno fatto pensare a un disturbo alimentare, ma sospetti — o già sai — che abbiano più a che fare con il tuo funzionamento neurodivergente.
Hai un vero disturbo alimentare, in un corpo e una mente neurodivergenti
Stai affrontando un disturbo o disordine alimentare conclamato e vuoi un percorso di riabilitazione nutrizionale che tenga conto, fin dall’inizio, di come autismo e/o ADHD si intrecciano con il tuo rapporto col cibo — non un protocollo generico.
Sei un* professionista che vuole approfondire il tema
Sei un* collega della nutrizione e vuoi una consulenza, una supervisione o una formazione specifica su alimentazione, autismo e ADHD. Trovi tutte le informazioni nella sezione dedicata ai professionisti.
Online oppure in studio
I percorsi online e quelli in presenza hanno la stessa valenza e la stessa efficacia: scegli quello più sostenibile per te.
Online
Consulenze a distanza in tutta Italia, con la stessa cura e attenzione di un incontro in studio.
Firenze
Studio InEquilibrio — Via Costantino Nigra 37.
Empoli
Studio Alma — Via XI Febbraio 143.
Quanto costa iniziare il percorso
Contatto conoscitivo
10-15 minuti, per farmi qualche domanda prima di prenotare.
Primo incontro
60-90 minuti, dedicato a un’anamnesi accurata e senza fretta.
Incontri successivi
45-60 minuti ciascuno, con frequenza decisa insieme.
Per i percorsi di riabilitazione da disturbi alimentari è disponibile una riduzione sul costo degli incontri successivi. Tutte le sedute sono documentate con fattura e detraibili come spesa sanitaria; a seconda della polizza, possono inoltre essere rimborsabili con alcune assicurazioni sanitarie.
Vuoi iniziare un percorso insieme?
Il primo passo è un contatto conoscitivo gratuito, oppure puoi prenotare direttamente il primo incontro: parliamo di te, del tuo funzionamento e di come posso supportarti — online o in uno dei miei studi.
Le domande più comuni
Devo avere una diagnosi di autismo o ADHD per iniziare questo percorso?
No. Lavoro anche con persone autoidentificate come autistiche e/o con ADHD, o in attesa di una valutazione diagnostica. Non faccio diagnosi di autismo o ADHD — quello è compito di altre figure sanitarie — ma non è un requisito per iniziare un percorso nutrizionale con me.
Cosa significa “approccio neuroaffermativo”?
Significa considerare le caratteristiche neurologiche, sensoriali, esecutive ed emotive legate ad autismo e ADHD come variazioni reali del funzionamento da rispettare e accogliere — non come errori da correggere. In pratica: adatto il linguaggio, i tempi e le strategie a te, invece di chiederti di adattarti a un modello pensato per un funzionamento diverso dal tuo.
Tratti anche i disturbi alimentari in persone autistiche o con ADHD?
Sì. Ho formazione ed esperienza specifiche nel trattamento dei disturbi alimentari — inclusa la selettività estrema e l’ARFID — in persone autistiche e con ADHD, sempre lavorando in équipe con psicoterapeut* e/o psichiatr* quando necessario. Trovi maggiori informazioni sulla pagina dedicata ai percorsi per disturbi e disordini alimentari.
Come faccio a sapere se quello che vivo è un disturbo alimentare o “solo” il mio funzionamento neurodivergente?
È esattamente uno degli aspetti su cui posso aiutarti a fare chiarezza durante l’anamnesi del primo incontro. Selettività, routine alimentari rigide, iperfissazione su alcuni cibi o l’uso del cibo come forma di stimming sono spesso letti come “disturbati”, ma nelle persone autistiche e con ADHD hanno spesso a che fare con il funzionamento neurologico più che con un disturbo alimentare vero e proprio. Ne parliamo insieme, senza fretta e senza giudizio.
Cosa succede se durante la visita mi sento in sovraccarico?
Puoi dirmelo in qualsiasi momento: ci fermiamo, facciamo una pausa o rimandiamo, senza che questo sia un problema. Lo stimming è sempre benvenuto, e in presenza metto a disposizione alcuni stimming toys.
Lavori anche con i caregiver di persone autistiche con bisogni di supporto più intensivi?
Sì. Supporto anche caregiver di persone autistiche adulte di livello 2-4, su temi come la gestione dei pasti, del peso e la sostenibilità quotidiana dell’alimentazione, sempre partendo dai bisogni specifici della persona neurodivergente coinvolta.
Collabori con altri professionisti, come psicoterapeuti o psichiatri?
Sì, quando è utile. A seconda della situazione, ci dividiamo la psicoeducazione sul funzionamento neurodivergente, oppure ciascun* mantiene un ruolo diverso — più di supporto o più terapeutico-riabilitativo — coordinandoci per lavorare nella stessa direzione. Tu resti sempre al centro delle decisioni sul tuo percorso.
Il percorso online funziona quanto quello in presenza?
Sì. Online, a Firenze o a Empoli, il percorso ha per me la stessa valenza e la stessa efficacia: cambia solo la modalità, non la qualità dell’ascolto e del lavoro che facciamo insieme.
Altri contenuti che potrebbero interessarti
Alimentazione e Neurodivergenza: guida per adulti
Sensorialità, interocezione e funzioni esecutive: la panoramica generale su un approccio neuro-affermativo al cibo.
Leggi l’articolo →Percorsi per disturbi e disordini alimentari
Come funziona il percorso di riabilitazione nutrizionale per chi affronta un disturbo alimentare conclamato.
Scopri di più →Percorso nutrizionale 1:1
Tutti i dettagli generali su come funziona un percorso individuale con me, inclusi costi e modalità di prenotazione.
Scopri di più →