Tutto quello che vuoi sapere prima di iniziare un percorso nutrizionale
Ho raccolto qui le domande che mi vengono rivolte più spesso su come funziona la prima visita, quanto costa, cos’è un approccio non prescrittivo e a chi si rivolge il mio lavoro come dietista specializzata in Alimentazione Intuitiva, disturbi alimentari e neurodivergenza.
Come iniziare un percorso insieme
Come funziona il primo contatto con te?
Puoi prenotare direttamente il primo incontro, scrivermi via email o WhatsApp, oppure richiedere prima una breve consulenza conoscitiva gratuita di 10-15 minuti, utile per capire se il mio approccio fa al caso tuo. La prima visita vera e propria dura invece circa 60-90 minuti.
Come si svolge la prima visita?
La prima visita dura circa 60-90 minuti, in presenza o online, ed è un incontro conoscitivo: raccogliamo insieme informazioni sulla tua salute fisica e mentale, sulla tua relazione con il cibo e sulla tua storia alimentare. Di solito non misuro peso e altezza, perché il mio approccio non parte dal peso corporeo. Al termine ti presento una proposta di percorso personalizzata, seguita da un follow-up gratuito dopo 5-8 giorni per decidere insieme come procedere.
Come posso prenotare una prima visita?
Puoi prenotare tramite il calendario online, scrivendomi a dietistamariachiaraspinelli@gmail.com, oppure contattando direttamente gli studi in cui ricevo (Firenze ed Empoli, con disponibilità anche su altre sedi del territorio). Ti confermo sempre data, orario e modalità — in presenza o online — al momento della prenotazione.
Quanto costa il percorso nutrizionale?
La prima visita ha un costo di 87€ (60-90 minuti circa); gli incontri successivi costano 60€ (45-60 minuti). Per chi affronta un disturbo del comportamento alimentare sono disponibili tariffe agevolate: scrivimi per valutarle insieme.
Le consulenze nutrizionali sono disponibili online?
Sì. Le consulenze online si svolgono tramite Google Meet o Skype e seguono la stessa metodologia, la stessa durata e la stessa cura di un incontro in presenza.
Serve una prescrizione medica per iniziare un percorso nutrizionale?
No, puoi contattarmi direttamente senza bisogno di alcuna prescrizione o intermediazione medica. Se hai condizioni cliniche specifiche, possiamo comunque parlarne insieme durante la prima visita.
Cosa significa lavorare in modo non prescrittivo
Che differenza c’è tra dietista e nutrizionista?
Dietista è un titolo protetto: si ottiene con una laurea triennale sanitaria abilitante e l’iscrizione obbligatoria all’Albo professionale. Nutrizionista, invece, non è un titolo protetto e non garantisce automaticamente lo stesso percorso di formazione clinica. Sono iscritta all’Albo TSRM-PSTRP di Firenze con il numero 316, con una doppia formazione specialistica.
Cosa significa che lavori con un “approccio non prescrittivo”?
Significa che non ti do un menu rigido da seguire, ma costruisco insieme a te un percorso personalizzato sui tuoi bisogni reali. Guardo a indicatori di salute multipli, non solo al peso corporeo, perché prendersi cura di sé non deve necessariamente partire da lì.
Perché parli di “percorso nutrizionale” e non di “dieta”?
Uso la parola “percorso” perché il mio lavoro non consiste nel darti una dieta rigida da seguire, ma nell’aiutarti a costruire scelte alimentari informate e consapevoli, su misura per te e sostenibili nel tempo.
Cos’è l’Alimentazione Intuitiva e fa dimagrire?
L’Alimentazione Intuitiva non è un metodo dimagrante: è un approccio che ti aiuta a ritrovare un rapporto libero con il cibo, basato sull’ascolto dei segnali di fame e sazietà anziché su regole esterne. Con questo lavoro il peso può cambiare oppure restare stabile — non è l’obiettivo dichiarato del percorso.
Cos’è l’Health at Every Size (HAES)?
È un modello di salute che considera il benessere delle persone a prescindere dal peso corporeo, concentrandosi su comportamenti concreti e sostenibili nel tempo invece che su un numero sulla bilancia.
Come proseguono gli incontri
Perché sono importanti gli incontri successivi alla prima visita?
La ricerca scientifica mostra che le diete seguite senza un accompagnamento nel tempo tendono a non funzionare nel lungo periodo. Gli incontri successivi mi permettono di lavorare con te in modo collaborativo e continuativo, adattando il percorso man mano che i tuoi bisogni cambiano.
Perché parli di “incontri successivi” e non di “visite di controllo”?
Perché non sono momenti in cui verifico se hai “rispettato le regole”: sono occasioni di lavoro condiviso, in cui torniamo insieme su ciò che sta funzionando e su ciò che vogliamo modificare.
Posso contattarti tra un incontro e l’altro?
Sì. Il canale che preferisco è email o WhatsApp; i contatti telefonici sono possibili, ma preferisco concordarli in anticipo insieme a te.
Come posso pagare le sedute?
Accetto solo pagamenti tracciabili — bonifico, POS, carta di credito o PayPal — così puoi portare la spesa in detrazione fiscale nella tua dichiarazione dei redditi.
Per chi è pensato questo percorso
Ti occupi di disturbi del comportamento alimentare (DCA)?
Sì, è una delle mie aree principali di specializzazione. Ho svolto un tirocinio presso centri regionali dedicati ai DCA e collaboro con Lilac – Centro Disturbi Alimentari.
L’alimentazione richiede un approccio diverso per persone autistiche o con ADHD?
Sì. Lavoro tenendo conto di interocezione alterata, selettività alimentare e sensibilità sensoriali: elementi che influenzano concretamente il rapporto con il cibo delle persone neurodivergenti e che richiedono strategie diverse da quelle standard.
Posso rivolgermi a te anche se non ho un disturbo alimentare?
Certo. Molte delle persone che seguo non hanno un disturbo alimentare diagnosticato, ma cercano un approccio diverso: meno regole, meno restrizione, più ascolto di sé.
Non hai trovato la risposta che cercavi?
Scrivimi direttamente: rispondo entro 48 ore lavorative e possiamo parlare della tua situazione specifica, oppure prenotare insieme una prima consulenza conoscitiva.