Percorsi per disturbi e disordini alimentari — a Firenze, Empoli e online
Se sei arrivat* qui, probabilmente il tuo rapporto con il cibo, con il corpo o con entrambi ti sta facendo soffrire, o sta facendo soffrire qualcuno a cui vuoi bene, magari tuo figlio o tua figlia adolescente. Non è una cosa che riguarda la forza di volontà, ed è più diffusa di quanto si pensi.
Sono una dietista specializzata nella cura dei disturbi e dei disordini alimentari e lavoro con adolescenti e adulti, con percorsi costruiti su misura, mai standard: tempi, strumenti e obiettivi cambiano da persona a persona, perché ogni storia con il cibo è diversa e merita di essere ascoltata prima di essere “trattata”. Non esiste un unico modo giusto di percorrere la riabilitazione nutrizionale.
Un percorso passo dopo passo, senza fretta
In questa pagina trovi come strutturo i percorsi, cosa aspettarti dal punto di vista pratico ed economico, e quali strumenti uso (e non uso) per accompagnarti verso un rapporto più sereno con il cibo.
Il primo incontro
Un colloquio in cui raccogliamo insieme la tua storia di salute, attuale e pregressa, e quella del tuo rapporto con il cibo e con il corpo nel tempo. È un momento di ascolto, non una valutazione da superare.
Gli incontri successivi
Lavoriamo prima di tutto sul comportamento alimentare, e solo col tempo, quando è il momento giusto per te, anche più nel dettaglio sul cibo. Frequenza settimanale o quindicinale, scelta insieme in base alla tua situazione.
Costi, detraibilità e rimborsi
Per alcune situazioni particolari è possibile concordare tariffe calmierate. Le sedute sono documentate con fattura, detraibili come spesa sanitaria e, a seconda della polizza, rimborsabili con alcune assicurazioni.
Non è possibile stabilire a priori quanto durerà il tuo percorso: dipende dalla tua storia e dai tuoi tempi, e lo valutiamo insieme, incontro dopo incontro.
Più ampi di “mangiare di più” o “mangiare meno”
Insieme lavoriamo, con i tempi che sono giusti per te, su:
Equilibrio clinico e metabolico
Il ripristino di uno stato di salute fisica stabile.
Comportamento alimentare sano
Ad esempio attraverso la regolazione dei pasti nel corso della giornata.
Stop ai comportamenti disfunzionali
L’interruzione dei comportamenti sintomatici che mantengono il disturbo.
Ascolto dei segnali del corpo
Fame, sazietà e piacevolezza — e una risposta coerente a questi segnali.
Convivialità legata al cibo
La possibilità di mangiare insieme ad altri senza ansia o rigidità.
Il ruolo del peso corporeo
Una rivalutazione di quanto spazio occupa nella tua vita e nella tua salute.
Perché non troverai una dieta ad aspettarti
Nei percorsi che propongo non vengono utilizzate diete nel senso in cui siamo abituat* a pensarle: schemi rigidi, liste di alimenti concessi o vietati, numeri da rispettare. Questo strumento spesso può esser stato alla base del disturbo o rinforzarlo.
Lavoriamo invece con altri strumenti: l’educazione terapeutica e nutrizionale, un training di familiarizzazione con il cibo e con il peso, talvolta il diario alimentare o altri esercizi mirati, e soprattutto obiettivi concordati insieme, che si costruiscono un passo alla volta.
Va detto con altrettanta chiarezza che in alcuni casi può essere necessario, per un periodo, l’uso di piani alimentari di supporto: non per “mettere a dieta”, ma per permetterti di evitare emergenze di salute o per accompagnarti con più struttura nelle fasi iniziali del percorso. Se e quando servono, te ne parlo apertamente, spiegandoti sempre il perché.
Non è l’obiettivo del percorso
Il peso corporeo non è il traguardo finale del percorso, ma uno dei diversi parametri di salute di cui teniamo conto. So bene quanto questo tema possa essere delicato e toccare corde emotive profonde, spesso legate ad anni di giudizi, diete e aspettative esterne: lo tratto sempre con la delicatezza e la competenza che merita, senza fretta e senza automatismi.
Vuoi iniziare a parlarne?
Se ti riconosci in quello che hai letto finora, puoi prenotare il primo incontro quando vuoi: è un momento di ascolto, non una valutazione da superare.
Mi puoi trovare
La scelta è solo una questione di quello che è più comodo e sostenibile per te: la qualità dell’ascolto e del lavoro che facciamo insieme non cambia.
Online
Stessa valenza ed efficacia del percorso in presenza, ovunque tu sia.
Firenze
Studio InEquilibrio — Via Costantino Nigra 37.
Empoli
Studio Alma — Via XI Febbraio 143.
Dai più conosciuti a quelli meno raccontati
Mi occupo anche di disordini alimentari e disturbi sottosoglia: situazioni che non rientrano perfettamente in una diagnosi ma che meritano la stessa attenzione.
Le persone grasse con un disturbo alimentare arrivano spesso a una diagnosi con molto ritardo, e troppo spesso hanno vissuto esperienze di invalidazione, anche in ambito sanitario, che hanno reso tutto più difficile. È un gruppo di popolazione a cui tengo in modo particolare, ed è importante dirlo con chiarezza: anche in questi casi la riabilitazione dal disturbo alimentare non ha come fine modificare il corpo o introdurre una restrizione. L’obiettivo resta lo stesso per chiunque: un rapporto più sereno e funzionale con il cibo.
Aspetti di te che non lascio fuori dalla porta
Lavoro con persone con disturbi alimentari che sono anche neurodivergenti, che fanno parte della comunità LGBTQIA+, o che convivono con dolore cronico o disabilità: entrano a far parte di come costruiamo insieme il percorso, perché un disturbo alimentare non si presenta mai isolato dal resto di chi sei.
Mai da sol*
Le domande più comuni
Quanto dura un percorso per un disturbo alimentare?
Non è possibile stabilirlo a priori: ogni percorso è personalizzato e la durata dipende dalla tua storia e da come evolve il lavoro insieme. La valutiamo e la aggiorniamo incontro dopo incontro, senza darti una scadenza artificiale fin dall’inizio.
Lavori anche con adolescenti, o solo con adulti?
Lavoro sia con adolescenti che con adulti. Il percorso viene comunque sempre costruito su misura, tenendo conto dell’età e del contesto familiare quando è rilevante.
Il percorso online funziona quanto quello in presenza?
Sì. Il percorso online e quello in presenza — a Firenze o a Empoli — hanno la stessa valenza e la stessa efficacia: cambia solo la modalità, non la qualità del lavoro che facciamo insieme.
Le sedute sono detraibili o rimborsabili?
Le sedute sono documentate con fattura e il costo è detraibile come spesa sanitaria nella dichiarazione dei redditi. A seconda della polizza, possono inoltre essere rimborsabili con alcune assicurazioni sanitarie.
Serve avere già una diagnosi per iniziare un percorso?
No. Lavoro sia con disturbi alimentari diagnosticati (come anoressia, bulimia o binge eating disorder) sia con disordini alimentari e disturbi sottosoglia, cioè situazioni che non rientrano perfettamente in una diagnosi ma che comunque meritano attenzione e cura.
Il percorso è adatto anche a persone grasse con un disturbo alimentare?
Sì, ed è un gruppo di popolazione a cui tengo in modo particolare, anche per il ritardo diagnostico e l’invalidazione che spesso lo accompagnano. Anche in questi casi la riabilitazione dal disturbo alimentare non ha come fine modificare il corpo o introdurre una restrizione.
Fissiamo il primo incontro?
Se ti riconosci in quello che hai letto e vuoi iniziare un percorso, o semplicemente hai qualche domanda prima di decidere, contattami per fissare il primo incontro.